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Un nuovo modo di vivere la città. Una smart city su misura per viaggiatori e cittadini. Un boulevard urbano che unisce due quartieri, Pietralata e Nomentano.

Una città nella città. Tutto questo è la stazione Roma Tiburtina, operativa dal 2010 con una galleria ponte di vetro sospesa sui binari e firmata da Paolo Desideri e dallo studio di architettura ABDR, oggi vero e proprio hub che unisce negozi a nuovi servizi.

Lunga 300 metri e larga 60, la stazione ponte è un parallelepipedo di vetro supportato esternamente da una struttura reticolare a maglia piramidale, cui sono fissati i solai di otto volumi interni. Roma Tiburtina è una delle più grandi realizzazioni infrastrutturali urbane italiane: 50.000 metri quadrati complessivi, di cui 3.000 per i servizi primari di stazione e 10.000 di aree commerciali, oltre a 7.000 mq di vetrata e 1.100 posti auto, di cui 430 coperti.

La nuova stazione di Tiburtina è stata realizzata utilizzando 13.400 tonnellate di acciaio e 95.000 metri cubi di calcestruzzo. È attrezzata con 20 binari, 29 ascensori e montacarichi e 52 scale mobili. Roma Tiburtina è la seconda stazione romana per traffico passeggeri e frequentazione di viaggiatori. Serve ogni giorno i passeggeri in arrivo e partenza con 216 treni Alta Velocità (160 Frecce di Trenitalia e 56 Italo di Nuovo Trasporto Viaggiatori), 26 fra treni InterCity IC Notte e 290 collegamenti regionali.

A Tiburtina c’è anche il pianoforte: un invito alla musica rivolto a cittadini, passeggeri, visitatori. E presto intorno nuovi laboratori di ricerca scientifica e didattica per gli studenti della Sapienza. Perché si parte sempre dalle giovani generazioni per disegnare il futuro.

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